mediazione familiare

MEDIAZIONE FAMILIARE

La mediazione familiare come metodo alternativo di soluzione delle controversie

La mediazione familiare è un sistema alternativo di soluzione delle controversie, conosciuto anche come ADR, dall’inglese Alternative Dispute Resolution.

Si tratta di un intervento che si svolge al di fuori dei contesti giudiziali e che ha come principale obiettivo il benessere dei figli, lavorando sul miglioramento del clima familiare e sulla relazione tra i due genitori separati.

Presso il Centro di Psicoterapia e Mediazione dei Conflitti vengono proposti due percorsi.

1. Mediazione con la coppia di genitori: mediazione familiare “a bassa conflittualità”

La mediazione familiare “a bassa conflittualità” è uno strumento proposto alle coppie che stanno decidendo di separarsi e che vorrebbero farlo nel modo più sereno possibile, imparando un metodo di collaborazione e corresponsabilità per migliorare il benessere dei propri figli e “riparare” gli effetti negativi di una separazione.

Grazie alla collaborazione e alla sinergia con i legali di riferimento, il mediatore familiare aiuta i genitori a superare il conflitto, tipico della fase di separazione, e a stendere un Piano Educativo Genitoriale.

Questo piano potrà servire anche in futuro, contribuendo a evitare che determinati argomenti diventino oggetto di contenzioso nelle aule del tribunale.

La mediazione familiare gestaltica* con la coppia di genitori lavora in particolar modo sul superamento del conflitto e sul piano emotivo dei singoli genitori.

2. Mediazione dei conflitti con il singolo genitore: mediazione familiare “ad alta conflittualità”

In molte coppie di genitori, dopo la separazione e il divorzio, permane una dinamica di conflittualità molto alta: la stessa dalla quale la coppia avrebbe voluto liberarsi con l’interruzione della convivenza.

Il lavoro di mediazione dei conflitti con il singolo genitore diventa uno strumento particolarmente adatto nelle separazioni cosiddette ad “alta conflittualità”, considerate quasi universalmente “non mediabili” per l’indisponibilità di entrambi i genitori a collaborare.

Attraverso la mediazione gestaltica* di sostegno alla genitorialità separata, il genitore separato si allontana dal conflitto di coppia e migliora la propria relazione con il figlio o con i figli, grazie all’intervento del mediatore.

In questo percorso, il mediatore agisce “in sostituzione” dell’altro genitore, che si trova in aperto conflitto ed è assente dallo spazio di mediazione.

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